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La nostra strategia sull’idrogeno

Una conversione dell’economia a idrogeno, un passo alla volta

Per attuare una conversione dell’economia a idrogeno che abbia un impatto rapido sul taglio delle emissioni, non possiamo aspettare molti anni. Possiamo allora pensare ad una strategia graduale, che includa anche soluzioni “di passaggio”, già attualmente disponibili.

Ad oggi il nostro portafoglio include quattro tecnologie per la produzione di quattro differenti tipi di idrogeno.

Il primo è l'idrogeno detto “Blu”, prodotto attraverso tecnologie tradizionali ma con un processo di cattura della CO2, che riduce le emissioni climalteranti nell’atmosfera.

Il secondo è quello “Blu Elettrico”, che porta ad un livello più avanzato il blu, introducendo l’elettrificazione del processo con utilizzo di energia rinnovabile come mezzo alternativo per il processo termico dei forni.

Il terzo è l’idrogeno “Verde”, prodotto da elettrolisi partendo da fonti di energia rinnovabile. In prospettiva si tratta della soluzione ottimale in termini ambientali.

Il quarto è l’idrogeno “Circolare”, il risultato della conversione chimica di rifiuti plastici e secchi, che ne recupera il contenuto di carbonio e idrogeno. Questa soluzione, già tecnologicamente matura e cantierabile, è anche sostenibile dal punto di vista economico.

L'idrogeno ha un peso specifico nel futuro di tutti noi. Può supportare la decarbonizzazione dei settori caratterizzati dalla mancanza di soluzioni scalabili di elettrificazione. Non solo. Consente vari usi, dallo stoccaggio di energia rinnovabile all'alimentazione dei trasporti pesanti. Offre anche la possibilità di essere utilizzato come materia prima nell'industria ad alta intensità energetica, come nei settori siderurgico o chimico. È quello che si chiama un “building block” della chimica: un prodotto-base per realizzare più o meno tutto quello che abbiamo quotidianamente attorno a noi.

Ultimo aggiornamento: 03/08/2021 13:45