“Evolve in questo numero si mette in viaggio nei meandri della resilienza per intercettarne i segreti e provare a replicarne i modelli: nella nostra vita quotidiana, personale e professionale, complessa e articolata come mai prima d’ora.

Rapidi, intuitivi, essenziali. I gatti sono tra gli animali più abili nel prevedere i rischi ed evitare i pericoli. E noi? In che modo sappiamo imitarli quando si tratta di saltare nel vuoto, infilarsi in cunicoli incerti, correre velocemente verso l’obiettivo desiderato?”.

“Nonostante gli elementi che le circondano, le piante crescono inseguendo la luce, con tenacia e resilienza. Le radici affondano nel terreno scavalcando rocce e minerali. O resistono al movimento delle acque, lungo i fiumi e nei torrenti, così come i rami puntano verso il sole, per nutrirsi di energia al di là delle nuvole.


È la natura, con le sue leggi e le sue forze primordiali, a guidarci molto spesso lungo il nostro cammino. Anche nelle giornate in cui il cielo, apparentemente, non è azzurro”.

“Come fa la nostra vela a tendersi all’inverosimile, nonostante le burrasche e i venti che soffiano per spingerci fuori dal cammino?

Il segreto è nel tessuto con cui l’abbiamo generata, con la pazienza con cui l’abbiamo rinforzata.


È questo che la rende resiliente, elastica e flessibile. E incredibilmente solida quando le onde ci sovrastano”.

“Energia sicura e flussi economici, nelle fondamenta delle città, per provare a convivere insieme ai “terremoti” che possono scuotere la nostra quotidianità.

I giapponesi, millenari nella loro saggezza, hanno imparato a edificare il proprio futuro affidandosi alle proprietà elastiche degli elementi, alla loro capacità di resilienza intrinseca.

Un modello di sicurezza che diventa metafora: la nostra “casa” – esteriore ed interiore – è solida come ce la immaginiamo? Saprà resistere alle avversità che incontreremo lungo il percorso?”.

“Cosa si nasconde nel cuore e nei muscoli di un atleta ai limiti dello sforzo? Come fa un ciclista, un maratoneta, un team di canottieri sul filo di lana o un pugile in balìa dell’avversario, ad attingere a una riserva, a tratti inesauribile, di risorse fisiche ed emotive?

Donne e uomini di tutte le età che si mettono alla prova per sfidare i propri limiti e capire quali siano i traguardi a loro dedicati. È la grande lezione dello sport, metafora delle nostre imprese quotidiane, che giorno per giorno ci regala significati e modelli a cui fare riferimento. Nel prepararsi con impegno e dedizione, nel silenziare quel pensiero che ti invita alla resa, nel fissare il proprio sguardo in direzione del traguardo e non in basso, nella giungla degli ostacoli.

Alla fine di questo nostro viaggio fotografico, nel profondo di noi stessi sappiamo che – soltanto affidandoci al nostro nucleo resiliente, alla forza d’animo che spinge il cuore sempre un passo avanti – faremo ritorno fra le acque calme del porto. Pienamente soddisfatti”.