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L’oceano blu dell’innovazione

Cosa c’entrano Blockbuster, Kodak e Polaroid con Starbucks, Apple e Cirque du Soleil? Alcune di queste imprese hanno superato difficoltà e crisi, svecchiando prodotti, processi e organizzazione industriale. Trasformando gli ostacoli in opportunità e adattandosi così ai repentini cambi di rotta dei mercati.

Il digitale è la quarta rivoluzione. Gestire l’innovazione in chiave etica è tra i punti al centro del dibattito su intelligenza artificiale, industria 4.0 e interazione con l’essere umano. L’innovazione nasce dalla predisposizione al cambiamento, ha bisogno di connessioni, contaminazione, dibattito e collaborazione. E arriva solo se siamo pronti ad accoglierla.

Blockbuster e Kodak hanno perso la loro partita, opponendo resistenza al cambiamento. Noi ci chiediamo come sarebbe finita la loro vicenda se avessero assecondato la rivoluzione digitale. In Italia, il riferimento per un “Adaptive Business Model” ce l’avevamo in casa. A Ivrea, in provincia di Torino: si chiamava Adriano Olivetti, di professione “imprenditore rivoluzionario”. Un uomo capace di dare vita a un’esperienza di fabbrica unica al mondo.

Tornando alla scena internazionale, “Strategia Oceano Blu” è un libro utile per approfondire il modello che ha rivoluzionato il mondo delle aziende. Il best-seller scritto da due professori dell’INSEADW. Chan Kim, consulente per l’Unione Europea e guru del management mondiale, e Renée Mauborgne, membro del World Economic Forum - ha ispirato e rassicurato oltre tre milioni e mezzo di lettori.

Gli autori usano una metafora che fa riferimento al sangue della battaglia per la sopravvivenza (rosso) e alle infinite opportunità che le organizzazioni possono creare (blu): così manager e imprenditori di tutto il mondo hanno sperimentato un metodo per uscire dall’oceano rosso della competizione e navigare in un oceano blu fatto di nuovi mercati, domanda attuale e solida crescita.

Ecco tre errori ricorrenti che le aziende “non adaptive” commettono non affrontando il tema dell’innovazione.

 

Aziende confinate nel proprio settore

Struttura e confini di un mercato non sono elementi fissi: possono essere ridefiniti dalle azioni e dalle credenze di coloro che vi operano, grazie al potere dell’immaginazione.
 

Aziende intrappolate nell’oceano della concorrenza

Troppe imprese lasciano che sia la competizione a guidare la strategia. Al contrario, concentrarsi sull’innovazione permetterà di ridimensionare le politiche di prezzo e cercare nuovi fattori di qualità, creando nuovi mercati.
 

Innovazione e creatività non sono una scatola nera

Schumpeter vedeva l’innovazione come una sorta di scatola misteriosa, azionata perlopiù dal caso. Gli ideatori della strategia Oceano Blu dimostrano invece come la creatività strategica possa essere liberata in modo sistematico, grazie all’operato di molti.