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Tecnologie per la transizione energetica - biocarburanti (Non Price Sensitive)

10.02.2020 - 11:38

                                                                                            Tecnologie per la transizione energetica - biocarburanti
 
                                                                                                              NEL PORTAFOGLIO NEXTCHEM 
                                                                                      UNA NUOVA TECNOLOGIA HVO (DIESEL RINNOVABILE)
                                                                                                               Forte attenzione al mercato USA

 

NextChem, la società del Gruppo Maire Tecnimont attiva nel campo della chimica verde e delle tecnologie a supporto della transizione energetica, collaborerà con Saola Energy per licenziare una tecnologia per la produzione di Diesel rinnovabile, adatta sia per impianti di taglia piccola da integrare con siti esistenti, che per grandi unità produttive. Parte oggi Houston un roadshow per promuovere la tecnologia sul mercato americano.

NextChem annuncia di aver siglato un’alleanza con Saola Energy per licenziare a livello internazionale una tecnologia per la produzione di Diesel Rinnovabile (Hydrotreated Vegetable Oil, detto HVO) da oli vegetali e grassi residui e avvia un roadshow di promozione sul mercato americano che parte oggi a Houston in occasione della “National Ethanol Conference” e toccherà Washington in marzo e Minneapolis in giugno. 

NextChem e Saola Energy uniranno know how ed esperienza per sviluppare una soluzione per il mercato “chiavi in mano”. NextChem agirà quale licenziante della tecnologia combinata e fornirà ai clienti servizi in materia di Engineering, Procurement e Construction e formazione per garantire pieno successo nell'impiego della tecnologia. La tecnologia brevettata da Saola Energy consiste in una fase di idro-trattamento seguita da una di isomerizzazione per produrre diesel rinnovabile di alta qualità, a partire da oli e grassi residui. La tecnologia può processare una vasta gamma di materie prime ed è ideale per ottenere il pieno valore economico dei carburanti a basse emissioni di carbonio, a fronte degli incentivi previsti da diverse normative in essere (1). 

Il processo ha un approccio basato sulla modularità ed è concepito per capacità a partire dai 10 milioni di galloni all'anno (circa 30.000 tonnellate/anno), il che lo rende ideale sia per impianti di piccola taglia integrati con siti esistenti che forniscono la materia prima, sia per grandi impianti indipendenti che possono approvvigionarsi di grandi quantità di materie prime. L’integrazione della nostra tecnologia con impianti (bio-raffinerie) esistenti ne consentirà l’ottimizzazione economica attraverso la valorizzazione dei sottoprodotti. Le aziende che trattano oli usati e grassi residui avranno accesso a nuove opportunità sul mercato dei combustibili rinnovabili di seconda generazione.

Il Diesel Rinnovabile (anche conosciuto come Hydrotreated Vegetable Oil, o HVO) e il Biodiesel tradizionale (conosciuto anche come Fatty Acid Methyl Ester, o FAME) vengono spesso confusi. Tuttavia, essi sono prodotti diversi. Entrambi possono derivare da oli vegetali e dai grassi residui, ma sono prodotti in maniera differente: il Biodiesel tramite trans-esterificazione e il Diesel Rinnovabile tramite idro-trattamento. Mentre il FAME presenta limiti di miscelazione con il Diesel di origine fossile, il Diesel Rinnovabile è un carburante drop-in (completamente sostituibile al diesel fossile) che soddisfa le norme ASTM D975 ed EN 590 per gli oli combustibili. Esso non è soggetto ai limiti di miscelazione ed è attualmente utilizzato nei motori diesel esistenti senza alcun vincolo e con performance superiori rispetto al fossile e al FAME. Sul mercato, il Diesel Rinnovabile garantisce un valore premium rispetto al FAME.

"Il Diesel Rinnovabile è una soluzione valida per la mobilità sostenibile e mostra un interessante trend di mercato (2), rappresentando il segmento nell’industria di biocarburanti a più veloce crescita. Per NextChem, questo accordo rappresenta un’opportunità per ampliare il portafoglio tecnologico in un settore in rapida espansione e costituisce anche una porta di accesso al mercato agri-tech americano” ha dichiarato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato di Maire Tecnimont e NextChem. “NextChem sta guardando a soluzioni tecnologiche che, dando il miglior contributo alla decarbonizzazione, siano anche un'opportunità proficua per gli imprenditori per rafforzare il loro business o crearne di nuovi”.

"Questa collaborazione rappresenta una grande opportunità per licenziare le nostre tecnologie in tutto il mondo" ha affermato Adam Belyamani, Direttore Operativo di Saola Energy. "Con questo accordo, siamo in grado di fornire ai clienti una soluzione completa per impianti integrati di diesel rinnovabile. Ciò fornirà una soluzione molto attrattiva sul mercato per coloro che sono interessati a realizzare bioraffinerie sia di piccole che di grandi dimensioni".

Maire Tecnimont S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano, è a capo di un gruppo industriale leader in ambito internazionale nella trasformazione delle risorse naturali (ingegneria impiantistica nel downstream oil & gas, con competenze tecnologiche ed esecutive). Con la propria controllata NextChem opera nel campo della chimica verde e delle tecnologie a supporto della transizione energetica. Il Gruppo Maire Tecnimont è presente in circa 45 paesi, conta circa 50 società operative e un organico di circa 6.300 dipendenti, oltre a circa 3.000 professionisti della divisione elettro-strumentale. Per maggiori informazioni: www.nextchem.it

Saola Energy LLC è una società tecnologica privata con una vasta esperienza nell'ingegneria, nella progettazione di processi e nell'esecuzione di progetti. È coinvolta in diversi progetti in materia di energia rinnovabile e ha implementato con successo la propria tecnologia brevettata diesel rinnovabile presso l'East Kansas Agri-Energy (EKAE), un impianto di etanolo situato a Garnett, Kansas. Questa installazione è stata la prima nel suo genere ovvero di un impianto di diesel rinnovabile integrato con una bioraffineria a etanolo. Saola ha supportato l'EKAE durante le fasi di costruzione, messa in servizio e avvio del suo impianto diesel rinnovabile. 
Per ulteriori informazioni: www.saolaenergy.com

                                                                                       
Maire Tecnimont Institutional                         
Relations & Communication    
                       NextChem Communication Manager
Carlo Nicolais, Ida Ardjomand                            Ilaria Catastini
public.affairs@mairetecnimont.it                         I.Catastini@nextchem.it

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Alfredo Mele, Carlo Musa, Alessandro Beretta
Tel +39 02 89011300 - mairetecnimont@imagebuilding.it

 

(1) Come la RED-II (Renewable Energy Directive) nell’UE, la RFS (Renewable Fuels Standard) negli USA e la LCFS (Low Carbon Fuels Standard) in California.

(2) Per la domanda globale di Diesel Rinnovabile si prevede una crescita di circa il 15% all'anno tra il 2020 e il 2030, secondo varie ricerche. Emerging Markets Online (Global Energy & Bioeconomy Market Intelligence) riporta: “si prevede che la produzione globale di diesel rinnovabile aumenti di quattro volte, passando da 4,8 milioni di tonnellate all'anno nel 2019 a 19,7 milioni di tonnellate entro il 2030. Questa rapida espansione della produzione di Diesel Rinnovabile è guidata da un'impressionante crescita del mercato, dovuta alle regolamentazioni sui carburanti a basse emissioni di carbonio in California, Oregon, Washington e British Columbia in Nord America e a un'enorme domanda di carburanti sostenibili per l'aviazione negli Stati Uniti, nell'UE e in Canada.” (http://emerging-markets.com/marketresearch/renewable-diesel-2030-summary/)