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Comitato controllo rischi e sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2016 ha nominato, per il triennio 2016/2018 e cioè fino all'approvazione del bilancio al 31/12/2018, il Comitato Controllo e Rischi.

Il Consiglio di Amministrazione del 25 gennaio 2018 ha deliberato di estendere le funzioni del Comitato Controllo e Rischi della Società in materia di sostenibilità, ridenominando lo stesso “Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità”.

Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità è composto da:

Gabriella Chersicla (Presidente del Comitato)

Stefano Fiorini (Membro del Comitato)

Andrea Pellegrini (Membro del Comitato)

 

In base a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità:

a)     assiste il Consiglio di Amministrazione nell’espletazione dei compiti ad esso affidati dal Codice di Autodisciplina e dalla legge in materia di controllo interno e di gestione dei rischi, vale a dire:

(i)    definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue società controllate, ivi inclusi tutti i rischi che possono assumere rilievo nell’ottica della sostenibilità, nel medio lungo periodo dell’attività della Società e del Gruppo risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell’impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;

(ii)    valutazione periodica, almeno annuale, dell’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia;

(iii)   approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il Collegio Sindacale e l’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

(iv)   descrizione, nell’ambito della relazione annuale sul governo societario, delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, nonché ai fini della valutazione dell’adeguatezza dello stesso;

(v) valutazione preventiva della Relazione aggiuntiva, ex art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014, sui risultati dell’attività di revisione legale che il Collegio Sindacale è tenuto a trasmettere, corredata da eventuali osservazioni, al Consiglio di Amministrazione;

b)     esprime al Consiglio di Amministrazione il proprio parere sulla nomina, revoca e remunerazione del responsabile della funzione internal audit e sull’adeguatezza delle risorse allo stesso assicurate per l’espletamento delle sue responsabilità;

c)     valuta, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili adottati e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;

d)     esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;

e) riceve, almeno semestralmente, le valutazioni e le relazioni dell’Organismo di Vigilanza sul funzionamento e l'osservanza del modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dalla Società ai sensi del D. Lgs.231/2001;

f)     esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit;

g)     monitora l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione di internal audit;

h)     può chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;

i)      supporta, con un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;

l)      svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di sostenibilità, vale a dire:

(i)          esamina e valuta le questioni di sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività di impresa ed alle dinamiche di interazione con gli stakeholders;

(ii)         esamina e valuta il sistema di raccolta e consolidamento dei dati per la predisposizione del Bilancio di Sostenibilità del Gruppo, contenente la Dichiarazione di carattere non finanziario di cui al D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016 (“DNF”);

(iii)        esamina preventivamente il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Maire Tecnimont, contenente la DNF, formulando un parere per l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione;

(iv)        monitora il posizionamento della Società sui temi di sostenibilità, con particolare riferimento alla collocazione della Società negli indici etici di sostenibilità;

(v)         esprime, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, pareri su eventuali ulteriori temi in materia di sostenibilità;

m)      riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull’attività svolta, nonché sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Ultimo aggiornamento: 15/11/2018 17:43