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Tecnologie bio & green

Produzione di biocombustibili

KT – Kinetics Technology è impegnata nella ricerca sull’uso di fonti rinnovabili per la produzione di idrogeno e combustibile basato sull’adeguamento dell’impianto di bio-gas per la produzione di bio-idrogeno mediante steam reforming technology, reforming autotermico e reforming accoppiato con la tecnologia delle membrane. KT – Kinetics Technology ha studiato anche la produzione di idrogeno a partire da miscele di acqua/etanolo per applicazioni centralizzate e distribuite. Con l’intento di ridurre ulteriormente il proprio impatto di CO2 (Carbon Footprint), negli ultimi due anni la società ha iniziato a lavorare alla produzione di Gas Naturale Sintetico (Synthetic Natural Gas - SNG) a partire da anidride carbonica e da idrogeno. Un impianto pilota è stato progettato, costruito e testato da Processi Innovativi presso il Parco scientifico-tecnologico d’Abruzzo. I risultati confermano la possibilità di immagazzinare l’energia in eccesso in una molecola ad alta densità come il metano.


Utilizzo di rifiuti e materie prime rinnovabili 

Questo filone segue tre diversi percorsi:

  • Uso di materiali di scarto per produrre syngas

La gassificazione dei rifiuti urbani e plastici è il primo passo verso la produzione di syngas, prodotto intermedio cruciale per la produzione di idrogeno, ammoniaca, metanolo, etanolo e idrocarburi sintetici. I campi di utilizzo di questi prodotti vanno dai carburanti, ai prodotti chimici, ai fertilizzanti.
Il Gruppo tramite la società Processi Innovativi ha sviluppato e richiesto brevetti per cinque tecnologie che coprono la gassificazione e le relative architetture di processo e ora punta a commercializzare tale processo attraverso la realizzazione del primo impianto su scala industriale. 

  • Riciclo chimico dei rifiuti plastici per produrre nuovi polimeri

Il progetto DEMETO, con un budget di 6M €, in parte finanziati dalla UE, sta sviluppando un riciclaggio chimico specifico per i rifiuti PET.
Tale processo mira a trasformare gli scarti di PET nei loro monomeri originali: acido tereftalico (TPA) e glicole etilenico (EG), per chiudere il ciclo di produzione, utilizzo e riciclaggio del PET. Processi Innovativi sta costruendo un impianto pilota da 2 tonnellate/giorno nei locali di Chieti per testare la nuova tecnologia e validare i risultati di laboratorio.

  • Uso di bio-materie prime non convenzionali (alghe e oli vegetali) per la produzione di biocarburanti e biochemicals

Un approccio ancora diverso utilizza materie prime non convenzionali, come le microalghe oleaginose, che sono in grado di accumulare lipidi fino all'80% in dry matter. Insieme ai lipidi neutri, le alghe possono immagazzinare anche carboidrati, principalmente amido, carotenoidi, come leuteina, astanxathina, B-carotene, proteine ​​e altre molecole. L'uso di microalghe può risolvere problemi sociali ed etici, legati all'uso di terre fertili e piante commestibili, perché esse possono crescere su un terreno non fertile e raggiungere anche una produttività per ettaro superiore alle piante.

Processi Innovatiivi insieme alla sua start-up BIO-P, costruirà un impianto pilota della capacità di 10 ton/anno di alghe su base secca sulla base di una nuova architettura di processo, oggetto di una applicazione brevettuale da parte di BIO-P. L'impianto pilota verrà installato presso i laboratori di via di Vannina. 

Processi Innovativi sta inoltre collaborando con le principali aziende industriali per esaminare nuove applicazioni delle materie prime oleochimiche. Ha anche all’attivo progetti di Ricerca & Sviluppo nel settore dell'idrogenazione selettiva degli acidi grassi e l'uso di catalizzatori di nanostrutture. E' stata inoltrata una richiesta di brevetto specifica per quest'applicazione.
 

Ultimo aggiornamento: 15/12/2018 00:38