ENGINEERING IMAGINATION
Dire in due parole cos’è e cosa fa Maire Tecnimont? Impossibile. Anche tralasciando quelle che sono le competenze specifiche, e riferendosi solamente ai suoi valori fondanti, lo spettro è comunque amplissimo. Si potrebbe cominciare a parlare di responsabilità, di trasparenza e di affidabilità, che aprono la strada a quella ‘fairness’ che permette di guardare avanti e dritto negli occhi contemporaneamente. Il rispetto e l’orgoglio che si traduce in senso di appartenenza, linfa di un gioco di squadra basato sulla multiculturalità. Flessibilità, capacità di adattamento, dinamismo e una determinazione quasi ossessiva. Caratteristiche queste che, assemblate con la tecnologia e il know-how che Maire Tecnimont può sfoggiare a testa alta, fanno affiorare a poco a poco una parola che accende una lampadina nella mente di chi ne conosce il vero senso: ingegno. L’ingegno che vuole dare al mondo un volto migliore, unendo l’impegno di un team internazionale costantemente al servizio del progresso a una visione del futuro capace di gestire progetti complessi e utili allo sviluppo del pianeta. L’ingegno che si sforza ogni giorno di immaginare il mondo che tutti vorremmo, più sostenibile e quindi più vivibile. Giorno dopo giorno, progetto dopo progetto,applicando sempre immaginazione e ingegno. Così nasce il payoff o company claim o più semplicemente firma istituzionale che in due parole riassume una filosofia: ENGINEERING IMAGINATION. Perché prima di costruire, è necessario immaginare. Laddove la capacità di immaginazione non ha niente a vedere con l’astratta e impalpabile fantasia, ma con la consapevolezza e la determinazione di riuscire a trasformare un’idea in un’opera dell’ingegno. Ingegneria verso immaginazione: non uno scontro, ma un completamento che parte dal presupposto che senza l’una, l’altra perde qualcosa.
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